Covid-19 e la sindrome dell'appestato     ...segue

06.01.2021

" La solitudine è la lebbra dell'Occidente"  Madre Teresa di Calcutta

La pandemia da Covid-19 che stiamo tutti vivendo, globalmente, richiama la "Sindrome dell'appestato", argomento quanto mai attuale.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta: "Più il lavoro o le persone sono ripugnanti, tanto più grandi devono essere la nostra fede, il nostro amore il nostro gioioso e devoto servizio al Signore nelle dolorose sembianze del povero."

Isolamento, quarantena e tutto ciò che questa pandemia ha sollevato in questi mesi ha richiamato in noi un turbinio di emozioni che forse non credevamo di dover provare, ha scoperchiato il senso di impotenza, la sensazione di essere rifiutati, la vergogna, la paura, la noia e la solitudine ma ci dona al contempo la possibilità preziosa di osservarci in questo marasma e di lasciare che i moti dell'anima fluiscano liberamente, incanalati dalla nostra osservazione senza giudizio. Sì perchè è bene non giudicarsi e permettersi di essere ciò che si è ora, nel pieno delle difficoltà e lasciare all'anima il compito di trovare la soluzione giusta per noi, quella intuizione sana ed evolutiva, quella scintilla vitale e incoraggiante che fa cessare qualunque lotta.

E così ciò che era scontato appare improvvisamente importante, viene centellinato e recupera il suo valore di base, quello delle fondamenta su cui costruire tutti i nostri obiettivi scaturiti dal cuore e non più da effimere promesse.

Se ci rendiamo conto di essere intrappolati in sentimenti di rifiuto o abbandono è importante osservarli e decidere consapevolmente di occuparsene. No, non per reazione ma per Amore, per occuparci di quel bimbo o bimba ferita che alberga in noi, che richiede accettazione, accoglienza e Amore incondizionati.

Una rilassamento guidato visualizzando il nostro Bimbo Interiore può essere di grande beneficio per accedere alle nostre potenzialità.

Anche i Fiori di Bach, preziosi sempre, divengono allora come i colori dell'arcobaleno durante un temporale improvviso che ci spiazza e ci obbliga a trovare un ombrello  oppure a condividere inaspettatamente un riparo con un viandante come noi...