Le 5 ferite ti condizionano? ...segue

08.02.2021

Conosci le "famose" 5 ferite? Scopriamole insieme e vediamo se risuonano ancora nei nostri pensieri e agiscono attraverso i nostri comportamenti.

Lise Bourbeau, nel suo libro "Le 5 ferite, nuove chiavi di guarigione", ci introduce all'origine della comparsa delle ferite nell'infanzia, ma ancor più utilmente ci descrive come riconoscerle oggi che siamo adulti, in base alla nostra modalità di reazione agli eventi ed a come ci rapportiamo col mondo e con noi stessi. Naturalmente le sensazioni e i sentimenti provati da bambini si sono inconsapevolmente installati nei nostri pensieri, tuttavia è sempre possibile osservarsi, accogliersi e affrontare oggi ciò che è rimasto silente e inosservato ma che può ancora agire in sottofondo e condizionarci. Manteniamo alta la fiducia in noi stessi e ogni sfida diventerà un motivo di crescita.

I rimedi floreali del Dottor Bach possono aiutarci a conoscere e riequilibrare questi aspetti.

Ecco una sintesi delle ferite:

Ferita da rifiuto: ferita in cui ci si sente respinti nel proprio essere, proviene solitamente dal genitore del proprio sesso. Il corpo vorrebbe scomparire, occupare poco spazio. La reazione è la fuga. Si riscontra difficoltà a vivere, a occupare il proprio posto nel mondo, ad affermarsi.

Ferita da abbandono: generata dal rapporto con il genitore del sesso opposto, crea dipendenza emozionale ed affettiva e predisposizione al vittimismo. Il fisico è "molle" in alcune parti. Il "dipendente" cerca approvazione e consigli dagli altri a causa della mancanza di autonomia.

Ferita da umiliazione: generata quando un genitore o entrambi si sono vergognati del figlio pubblicamente. Il bambino si è sentito mortificato, sminuito, degradato. La ferita da umiliazione genera comportamenti inconsci di mortificazione e dolore. L'umiliato si mette totalmente a disposizione del prossimo, fino a sminuirsi. Può essere obeso o tendente a ingrassare.

Ferita da tradimento: il bambino ha sofferto nel non vedere soddisfatti i suoi bisogni affettivi basilari da parte del genitore di sesso opposto. La maschera (o reazione) è un comportamento controllante che lo porta compulsivamente ad affermare se stesso. Ricerca ossessivamente la leadership, gli onori e le l'affermazione. Il corpo è muscoloso, seduttivo, forte.

Ferita da ingiustizia: generata dalla freddezza del genitore dello stesso sesso. Ciò ha causato insensibilità e mancata espressività. La maschera che è costretto a indossare è quella della rigidità, che lo porta a essere intransigente con se stesso, celandosi dietro una positività forzata. Il suo comportamento sfocia molte volte nel controllo e nella freddezza. Il suo corpo è perfetto, ben proporzionato e curato. Ha nel complesso una struttura rigida.


Senza alcuna pretesa di essere esaustive nè di giudicare la nostra famiglia di origine, queste caratteristiche sopra descritte, collegate alle ferite, possono risuonare in noi in alcuni periodi della vita oppure in alcune situazioni o ancora solamente con alcune persone specifiche, e possono diventare occasioni per comprendere meglio noi stessi e gli altri. Inoltre la necessità di affrontarle potrà innescare un processo evolutivo importante, fonte di felicità interiore.